Cari ricercatori,

vi chiamerò così perché, se siete qui, state sicuramente cercando. Non forse la verità assoluta, ma una verità che vi faccia essere più in armonia con voi stessi e con il mondo. Credo che, con la confusione e il malessere che ci contraddistingue oggi, sia qualcosa di molto prezioso.

Staremo insieme tre mesi e, attraverso questo lungo filo di comunicazione, spero di fornirvi degli spunti concreti per raggiungere questo obiettivo. Quella che vi proporrò non è la verità, ma una delle possibili facce della verità. Il mio suggerimento è quello di provare a osservare noi stessi, le dinamiche ralazionali che creiamo, le persone e gli eventi che attiriamo nella vita da un punto di vista diverso da quello della realtà fisica. Interpreteremo tutto nella prospettiva energetico-spirituale. E’ quella in cui credo e che mi ha permesso di realizzare ciò che ho fatto in tutti questi anni.

Non dovete accettarla a priori, ma solo provare se quest’ottica dà dei risultati e verificare se è valida per voi. Personalmente, mal sopporto chi mi dice cosa devo o non devo fare. Quindi, mi guarderò bene dal farlo con voi: ricordate che siete sempre voi a decidere, in ogni situazione. Il mio lavoro si è basato sull’uso consapevole dell’energia e, come avrete capito, non consiste in un atto di fede, ma in qualcosa che ho verificato in prima persona nella mia esperienza, attraverso i diversi metodi che ho sperimentato e che mi hanno cambiato la vita.

Vorrei condividerlo con voi in questo contenitore, in questo dialogo che creeremo insieme, perché io ci sono, perché ci siete voi. A domani allora.

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http://youtu.be/5D94_vhV7bc..

Ponte-def2

Desidero introdurre il termine corazza caratteriale che è la base per comprendere come la psicologia può essere chiamata “somatica”. Whilelm Reich , allievo di Sigmund Freud, scoprì durante la sua pratica con i pazienti che spesso il sintomo non guariva anche se era stata scoperta la causa scatenante collegata ad eventi traumatici del paziente. Ciò avveniva perché le emozioni vissute dal paziente restavano bloccate nel corpo e in tal modo rimanevano attive le difese per proteggersi da esse. Reich chiamò carattere l’insieme di comportamenti ed atteggiamenti con cui ogni individuo si adatta all’ambiente e rimuove le emozioni indesiderabili come la paura e la rabbia.

Il carattere si struttura fin dalla fase intrauterina e si manifesta contemporaneamente sul piano psicologico e sul piano somatico.

Il versante somatico si manifesta con dei blocchi muscolari per mezzo dei quali le emozioni possono essere contenute o represse, soprattutto limitando la respirazione (blocco diaframmatico).

Potremmo dire che l’inconscio si esprime nel corpo . Farò un esempio: immaginiamo un individuo sempre gentile ed ossequioso che ha sviluppato questo comportamento per rendersi gradevole agli altri e perché ha paura di entrare in competizione. Lo strato superficiale del suo carattere è “gentile”, ma in profondità è pieno di rancore, di cui può anche non essere consapevole. Il suo rancore può essere bloccato nella muscolatura delle spalle che divengono cronicamente contratte. Se con la terapia scopre l’origine del suo comportamento, ma non libera l’emozione imprigionata nelle spalle, non modifica sostanzialmente la sua struttura caratteriale. Naturalmente questa è un’ esemplificazione, ma sufficiente per chiarire il problema.

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http://youtu.be/XavF5WN9vQs..