Non è qualcosa, non è qualcuno. Non potete sbagliare nel riconoscerlo: nel Diavolo, tutto è un «non», un non-essere, un Nulla, come appunto dicevo nella scorsa puntata.

Il che non significa, tuttavia, che lo si possa sottovalutare o ignorare. Sarebbe errore grave. Il Nulla è bensì abbondantissimo. Non c’è, di per sé: ma tu puoi farlo essere. Puoi cioè lasciare che il Nulla prenda forme: che cose o personaggi privi, per te, di qualsiasi significato, assumano nella tua vita enormi proporzioni e causino addirittura la tua rovina.

Ne dubitate? Guardatevi intorno. Quanto di ciò che vedete è assolutamente Nulla, e tuttavia esercita sui «molti» e sulla gente un enorme potere? Quante delle public person di cui tutti conoscono il nome sono, a loro volta, semplici esponenti di nulla, anzi del Nulla? Quello è il Diavolo, quando il Diavolo diventa qualcosa. E quante volte anche tu, senza accorgertene, sei stato il Diavolo nella tua vita o in quella altrui?

Lo ammetto, non è un concetto facilissimo da digerire. Se provate a sfogliere L’Essere e il Nulla di Sartre vi accorgerete delle intricatissime problematiche filosofiche che la definizione del Nulla riesce ancora a produrre nella filosofia del Novecento.

In compenso, nel suo aspetto più pratico la questione risulta chiarissima: vale qui la regola cantata da Shakespeare nell’Enrico V: tell truth and shame the Devil. Di’ la verità, e il Diavolo sarà scornato.

La verità è ciò che è: non esiste antidoto migliore e più semplice al potere – indiscutibilmente enorme – di Satana e dei suoi emissari, che agiscono soltanto là dove qualcuno crede che ciò che non è nulla sia invece qualcosa. Fate attenzione, perciò, quando vi viene voglia di credere! È infinitamente meglio accorgersi, è infinitamente meglio fare, dare, ricevere, essere: su questi verbi il Diavolo non ha presa.

Quanto poi alle molte e pittoresche idee sulle personificazioni del Diavolo, ora bellissimo ora orrendo, ora insinuante ora terrificante, instancabile autore di trame insidiose e di malvagità, tenete presente che sono tutte quante metafore, assai meno temibili di quel Nulla che può, se appena lo permetti, vampirizzarti spietatamente nella tua vita quotidiana.

Igor Sibaldi

(continua)

 

Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. (Matteo 4,1)

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