A differenza dell’accidia, l’abitudine al disamor proprio porta a scegliere, nel momento presente, di non cogliere le opportunità per vivere ciò che si desidera veramente… e, come disse Seneca, “mentre rimandiamo, la vita passa”.
Sensi di colpa e paure (di soffrire, di sbagliare, di fallire ecc.), infatti, stanno spingendo sempre più persone ad anestetizzare la propria coscienza attraverso “responsabilità” e “impegni” che creano/attraggono costantemente per avere un alibi che giustifichi la mancanza di tempo per sé, o per dare la “colpa” a qualche causa esterna, piuttosto che ammettere l’unica, grande verità: che non si permettono di essere felici!
Per uscire da questa stasi emotiva, bisogna innanzitutto fare chiarezza dentro di sé, quindi riordinare le proprie priorità e infine fare una bella potatura di “cordoni ombelicali”… perché solo lasciando andare ciò che ci condiziona, possiamo vivere tutto ciò che ci emoziona!
Lorenzo Capuano
..