Cari ricercatori,

se non riapriamo il Chakra del Cuore non solo vivremo una vita affettiva infelice, ma il messaggio potrebbe diventare anche più imperativo e raggiungere il corpo, come nel caso dell’anemia.

Secondo la medicina allopatica, è una patologia del sangue; contrariamente alla credenza comune, l’anemia non si definisce a partire dal numero dei globuli rossi, ma dal contenuto di emoglobina del sangue. L’emoglobina è una proteina fondamentale, in grado di legare l’ossigeno e cederlo ai tessuti che, senza di esso, muoiono.

Dal punto di vista della comunicazione energetica, poiché è una patologia che tocca il sangue, mostra una tensione al Quarto Chakra.

Sappiamo che esso rappresenta la nostra percezione dell’amore, se ci sentiamo amati e se pensiamo di essere capaci di amare nel modo puro dell’amore senza condizioni.

Manifestare delle patologie che toccano gli organi, le funzioni ed i sistemi collegati al Quarto Chakra, come nel caso dell’anemia, indica una sofferenza nell’ambito delle percezioni dell’amore. L’anemia, dal punto di vista fisico è una riduzione della concentrazione di emoglobina nel sangue e, poiché la sua funzione è quella di legare e trasportare l’ossigeno (ricordiamo che l’elemento connesso a questo chakra è l’Aria = amore) ai tessuti, è evidente l’importanza che un suo deficit potrebbe rappresentare. Senza amore si muore.

Il messaggio energetico, dunque, è: la persona che manifesta l’anemia non si sente abbastanza amata e nutrita da questo sentimento essenziale, oppure ha paura di amare.

Riequilibrando il Cuore può vedere la propria intrinseca bellezza, che la rende degna d’amore, e rendersi conto del valore del sentimento che può donare agli altri.

continua..

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